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Laboratori di Arteterapia AL CENTRO DELLA NATURA E DELL’ARTE

Dal mese di Aprile 2021 inizierà un ciclo estivo di Laboratori di Arteterapia e Creatività Espressiva, condotti dalla Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti, che si terranno negli spazi aperti di diversi Parchi Naturali della città di Arezzo, con cadenza quindicinale (luoghi e date da stabilire in divenire)

I laboratori, che prevedono tecniche di rilassamento e attività dinamico-espressive, nella creazione di opere artistiche tramite l’utilizzo di materiali artistici ed elementi naturali, sono stati ideati per entrare in contatto con l’Energia rigeneratrice della Natura e dell’Arte e permettere di favorire e ripristinare il giusto equilibrio fisico e mentale, perduto dalla lunga chiusura di questi ultimi tempi.

Il 1° incontro si terrà venerdì  30 Aprile 2021 dalle 15:30 alle 18:30 presso il “Parco Naturale Aldo Ducci” di Arezzo. (Questo primo laboratorio è gratuito).

I laboratori rispetteranno tutte le regole anticovid.

DESTINATARI DEI LABORATORI

Adulti di ogni età. Non sono previste conoscenze tecniche artistiche. Laboratori a numero chiuso max 10 persone. E richiesta la preiscrizione.

INFO E PREISCRIZIONI

Rita Carioti 

ph. 3331153376

www.ritacarioti.com

11° EDIZIONE LO SPIRAGLIO FILM FESTIVAL DELLA SALUTE MENTALE 2021 – MAXXI – Museo Nazionale delle Arti di Roma

L’ onore e la grande gioia di essere stata selezionata alla 11ª edizione de Lo Spiraglio Film Festival della Salute Mentale 2021 – MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma – con il cortometraggio “Metamorfosi dell’Anima” da me realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Arezzo.

Per tutti i dettagli: https://www.lospiragliofilmfestival.org/ e sulla modalità di visualizzazione dei film sulla piattaforma MYmouvies: https://www.mymovies.it/ondemand/lo-spiraglio/

Da giovedì 15 aprile a domenica 19 aprile 2021

Dalle ore 11.00 disponibili sulla piattaforma del Festival. Per ciascun film sono disponibili interviste o contenuti extra degli autori:

Questo è il trailer del mio cortometraggio

Il cortometraggio “METAMORFOSI DELL’ANIMA” è la sintesi del Progetto-Laboratorio di FotoArteTerapia, da me ideato e condotto dal 2016 al 2018, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale Adulti di Arezzo, nel Centro Diurno “Interpersonale”.  

Il Progetto, nasce con lo scopo di incentivare e mettere in luce le capacità e le risorse sane della personalità dell’utente, stimolare l’esperienza sensoriale ed emozionale, offrire nuovi spunti culturali e nuovi punti di vista, per smuovere e consapevolizzare meccanismi interiori obsoleti, con il fine di rielaborare e riformulare, la propria realtà esteriore, ma soprattutto quella interiore, e attuare in divenire un graduale processo di trasformazione e di cambiamento.

Nell’applicazione della tematica della Metamorfosi, i ragazzi, tramite l’utilizzo della fotografia, dei materiali artistici e la dinamica e potente creatività messa in atto, si sono inoltrati in una articolata ricerca, esteriore ed introspettiva dell’immagine del Sé, in un lungo e variegato viaggio esperienziale,  concreto ed immaginario,  che li ha portati in fine, ad una differenziata visione del proprio essere e ad una maggiore consapevolezza del Sé e del possibile altro.

Visti i notevoli risultati ottenuti, e per incentivare ulteriormente dinamiche di contatto, confronto e socializzazione con l’esterno, si è pensato realizzare una Mostra, divenuta tridimensionale e a forma di labirinto, esposta nello spazio dell’Atrio d’onore della Provincia di Arezzo, nell’ambito del quale si è anche tenuta una Tavola Rotonda sulla Salute Mentale e sull’Arteterapia.

Il cortometraggio è stato proiettato anche al Valdarno Film Festival, di cui viene riportata una breve intervista del Direttore del Festival, realizzata al termine della visione del film.

Rita Carioti

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Le operatrici e gli operatori della U.F.S.M.A. di Arezzo sono particolarmente liete/i di comunicare che  nei giorni 15-16-17-18 aprile sarà visibile nell’ambito del Filmfestival della salute mentale “Lo spiraglio”, Fondazione Roma Solidale – MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il film “Metamorfosi dell’Anima” della regista e arteterapeuta Rita Carioti.
Il film selezionato nel concorso ufficiale del Festival  racconta un percorso di riabilitazione bio-psico-sociale attraverso l’Arteterapia in un laboratorio promosso e organizzato dal DSM negli anni dal 2016 al 2018.
Dopo un Convegno e una mostra durata più di un mese nei locali del Palazzo della Provincia di Arezzo, che hanno prodotto 2 cataloghi fotografici che raccontano il percorso, il film completa la narrazione di questa positiva, e auspichiamo, replicabile esperienza.
Le operatrici e gli operatori coinvolti nel Progetto che con la regista del film hanno sponsorizzato, partecipato e affiancato il racconto filmico augurano che ci sia larga, partecipata e magari premiata visione.
E preparano nuovi percorsi…

Barbara Abatangelo Educatrice Professionale

Alessandra Guidi   Educatrice Professionale
Loredana Betti  Dirigente Psicologa

Michele Travi  Direttore U.O.C. Psichiatria – Responsabile U.F. Salute Mentale Adulti  Zona Aretina, Casentino, Valtiberina.

GIOVANNI SEMERANO RIEVOCA LE FOTODINAMICHE

A cura del Centro Culturale dell’Immagine “Il Fotogramma” è appena uscito un prezioso libriccino che non potrà che appassionare tutti gli estimatori dell’immagine fotografica e della sua storia. Si tratta dell’opera di Giovanni Semerano “Le Fotodinamiche di Carlo Ludovico Bragaglia”, che raccoglie le principali testimonianze sul lavoro creativo straordinario realizzato da quel memorabile artista che, insieme ai suoi fratelli Anton Giulio e Arturo, ha contrassegnato una intera epopea culturale, sia attraverso il “Fotodinamismo” sia con la miriade di altre iniziative culturali sempre orientate alla assoluta originalità.

Nel volumetto di Semerano è rievocata la grande mostra del 1994 a Palazzo Braschi ideata dalla fotografa Rita Carioti e organizzata in collaborazione con Semerano stesso e con il sostegno del Comune di Roma nella prestigiosa persona dell’assessore alla cultura Giovanni Borgna. Di particolare interesse le immagini a corredo, ed i testi: dalla introduzione di Semerano alla presentazione d’autore di Carlo Ludovico Bragaglia, alle interviste di Sandro Pandolfi e Zeno Tentella, al saggio del critico Giacomo Carioti “Tanti saluti alla Fotodinamica” pubblicato sul “Giornale della Fotografia”.

DISTAMPA
AGENZIA GIORNALISTICA NAZIONALE QUOTIDIANA

Direttore Responsabile: Daniele Carioti
Registrazione presso il Tribunale di Roma n°454/98 del 28 settembre 1998
Redazione: Piazzale Ardeatino, 6 – 00154 – Roma
Contatti: redazione@distampa.it

Mostra dei Laboratori di FotoArteTerapia “Lo Sguardo Interiore”

Mercoledì 28 ottobre 2020 alle ore 17:00 presso il Centro Arezzo Factory, in Via Masaccio, 6 in Arezzo, dopo la lunga pausa per il lockdown, viene finalmente inaugurata la Mostra dei Laboratori di FotoArteTerapia “Lo Sguardo Interiore”. Le opere in Mostra di Roberta Bini, Beatrice Braccini, Fatima Ezzarauali, Teresa Mancini e Francesco Panerai, sono il frutto dei Laboratori ideati e condotti dalla Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti, organizzati con il sostegno del Dipartimento di Salute Mentale di Arezzo – USL Toscana Sud Est – e il patrocinio dell’Associazione Vivere Insieme.
La mostra rimane aperta dal 28 Ottobre al 18 Dicembre 2020 dalle ore 14:00 alle ore 20:00 esclusa la domenica.
Scopo di questo laboratorio è stato quello di creare uno spazio creativo, in cui persone interessate al proprio ben-essere spirituale potessero vivere e condividere insieme una comune esperienza artistica, nell’esplorazione ed espressione di se stessi.
Da questa avventura creativa dello Sguardo Interiore del proprio Sé in relazione agli altri, ricca di dinamici flussi sensoriali ed emotivi, attuati con vivace partecipazione sia nei vissuti di sereno rilassamento che e nei momenti di intensa indagine introspettiva, ne emergono diversificati effetti positivi.
Le opere realizzate dagli artisti, utilizzando il potente linguaggio non verbale della Fotografia e dell’Arte, si esprimono da sole.

INFO
Rita Carioti – ph. 333 1153376
www.ritacarioti.com
www.arezzofactory.org

CHIAMATA ALLE ARTI NEL ”TEMPO SOSPESO”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’E’ UN TEMPO PER CAPIRE, UN TEMPO PER SCEGLIERE, UN ALTRO PER DECIDERE. C’E UN TEMPO CHE ABBIAMO VISSUTO, L’ALTRO CHE ABBIAMO PERSO E UN TEMPO CHE CI ATTENDE” (SENECA)

CHIAMATA ALLE ARTI NEL ”TEMPO SOSPESO”

L’ufficio Informagiovani del comune di Arezzo, aderendo a #iorestoacasa, propone l’iniziativa di arte e creatività espressiva semi-virtuale Chiamata alle Arti nel “Tempo Sospeso”, curata dalla Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti, per esprimere ed illustrare in immagini e poesie il proprio vissuto interiore nell’inconsueto contesto di un tempo sospeso, contrastando il disagio tenendosi attivi in rigenerazione, e preparandosi, appena possibile, ad esporre e condividere le opere originali in una aggregante Mostra Collettiva.

In questo anomalo periodo, che costringe molte persone al confinamento domestico, si vuole offrire alla cittadinanza di Arezzo, la possibilità di impiegare parte del proprio tempo, in modo positivo, evasivo, riflessivo e soprattutto costruttivo, innescando vivacità emotiva e psicologica, nell’applicazione e creazione di pensieri e immagini sulla tematica che rispecchia il variegato scenario dell’attuale Tempo Sospeso, nell’attesa di una ritrovata naturalezza del vivere.

Per incentivare, la Fiducia nella Vita, in Se stessi nella propria Resilienza, e rafforzare la Speranza, contrastando attivamente il Distanziamento Sociale, con tale chiamata si intende costituire un ideale Centro di Aggregazione e condivisione (momentaneamente virtuale) che utilizza come comune denominatore il potente linguaggio espressivo e liberatorio dell’Arte, nella specifica fattiva composizione di Poesie e Immagini di Disegno, Pittura, Fotografia e Collage, per esprimere da protagonisti la condizione del proprio Essere in relazione al Mondo circostante, in questo difficile momento Storico e Sociale, e secondo i personali pensieri e le proprie interiori sensibilità, descrivere e illustrare, il Tempo Sospeso, perduto o ritrovato, nei sogni di un tempo futuro.

Le migliori opere saranno poi esposte nel formato originale in una dinamica, comunicativa e aggregante Mostra Collettiva presso gli spazi di Informagiovani del Comune di Arezzo, che metterà a disposizione anche i propri canali per la pubblicazione e diffusione delle opere più significative.

Tale iniziativa è rivolta a tutti i cittadini maggiorenni, di ogni età, residenti o domiciliati nella Città di Arezzo. L’adesione è gratuita.

Per partecipare alla Chiamata alle Arti nel Tempo Sospeso” è possibile scaricare il Regolamento e la Scheda di adesione dal sito Informagiovani: www.informagiovaniarezzo.org

 

Per informazioni e contatti:

Informagiovani Arezzo Piazza S.Agostino 8, 52100, Arezzo

Tel. 0575 377868 Mail: informagiovani@comune.arezzo.it

Skype: Informagiovani Arezzo www.informagiovaniarezzo.org

 

Per eventuali informazioni tecniche

Rita Carioti Tel. 333 1153376 www.ritacarioti.com

 

 

 

LABORATORIO DI FOTO-ARTE-TERAPIA “LO SGUARDO INTERIORE”

 

 

I Laboratori che costituiscono questo nuovo percorso di Foto-Arte-Terapia dal titolo “ LO SGUARDO INTERIORE – In-Con-Tatto con Sé gli Altri e il proprio Benessere” nella ideazione e conduzione della Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti, organizzato in collaborazione con l’Associazione “Vivere Insieme” e il “Dipartimento di Salute Mentale di Arezzo – UFSMA – Azienda USL – Toscana Sud Est”, prevedono le applicazioni di varie tecniche espressive artistiche, in special modo quella dell’Arte Fotografica quale potente mezzo espressivo, nell’osservazione  riflessione  e rivelazione del Se’, e di veloce ed efficace attivazione di un profondo dialogo interno e sviluppo dell’inconscio.

L’Arteterapia utilizza simboli e immagini come mezzo di comunicazione. L’immagine è lo specchio dell’anima. Nella Foto-Arte-Terapia la creazione di immagini, specie quella del Sé, produce una modificazione psicofisiologica complessa, che si traduce in un vissuto emotivo profondo, che in parte modifica il modo di pensare e quindi anche di comunicare, di agire, di vivere.

La tematica sarà attuata in un breve percorso di esplorazione del proprio mondo interiore, per entrare in-con-tatto con Se stessi, per accrescere le proprie risorse interiori creative ed emotive, acquisire nuovi punti di vista, attivare una migliore comunicazione con gli Altri, attuando tramite l’arte, riflessi e riflessioni dei propri pensieri vissuti ed emozioni, e nel piacere della creazione favorire condizioni di relax equilibrio e benessere, contrastando ansie e stress.

I laboratori, 10 incontri settimanali, dalle ore 18:00 alle ore 20:30, si terranno dal mese di Gennaio 2020 negli spazi del Centro Arezzo Factory, in via Masaccio, 6 in Arezzo.

I laboratori sono destinati a persone adulte di ogni età. Non sono richieste conoscenze tecniche in ambito fotografico o artistico. Laboratori a numero chiuso max 8 persone. E’ richiesta la preiscrizione.

Alla fine del percorso, con gli elaborati realizzati dagli artisti, è previsto l’allestimento di una eventuale mostra collettiva.

INFO E PRENOTAZIONI

Rita Carioti – ph. 3331153376

 

VIDEO “METAMORFOSI DELL’ANIMA” AL VALDARNO FILM FESTIVAL

AREZZO  – Sarà proiettato al “ValdarnoCinema Film Festival” di San Giovanni Valdarno  il video-racconto del progetto di FotoArteTerapia “Metamorfosi dell’Anima – un comune e personale viaggio in-tras-formazione”, realizzato nel Centro Diurno di Arezzo del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Toscana sud est. “Metamorfosi dell’Anima” è stato ideato e seguito dalle Educatrici della Riabilitazione del Servizio di Salute Mentale insieme alla Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti, con il coinvolgimento dei ragazzi del Centro Diurno: Alessandro, Barbara, Beatrice, Donatella, Dariush, Juan, Tiziana.

Nel 2018 i ragazzi hanno dato vita ad una mostra, che si è tenuta nel Palazzo della Provincia, con opere realizzate da loro.

Questo percorso è stato “tradotto” in un video di 30 minuti che è stato selezionato dalla giuria dell’apprezzato festival valdarnese. Sabato prossimo, nel pomeriggio, verrà proiettato al Cinema Masaccio durante lo “Spazio Toscana”.

Scrive il Dott. Travi: “Prosegue l’interesse per l’Arteterapia, quella modalità espressiva che utilizza in modo privilegiato modalità espressive non verbali, nel nostro caso l’uso libero e spontaneo di materiali pittorici, con lo scopo di favorire lo sviluppo della componente creativa dell’individuo, vivificando le sue capacità di creazione sul piano psicosociale, cognitivo ed affettivo. I Laboratori di FotoArteTerapia che hanno dato luogo alla Mostra “Metamorfosi dell’Anima -un viaggio interiore in-tras-formazione” curata dagli Operatori del Centro Diurno Interpersonale Alessandra Guidi e Barbara Abatangelo del DSM di Arezzo e dall’Arteterapeuta Rita Carioti portano un contributo di significativo valore.”

Dott. Michele TraviDirettore U.O.C. Psichiatria Responsabile U.F.Salute Mentale Adulti – Zona Aretina Casentino Valtiberino

Comunicato stampa divulgato dalla ASL Toscana sud est

Valdarnocinema Film Festival 

Il programma di sabato 28 Settembre 2019 – IV giorno

San Giovanni Valdarno, 27 settembre. Prosegue la 37a edizione del ValardarnoCinema Film Festival, la storica kermesse che da ormai tre giorni sta animando la città di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo.

Il programma di sabato 28 settembre, si aprirà alle 16:00 con la proiezione dei cortometraggi di Spazio Toscana, la sezione dedicata al cinema locale. Si inizierà con Tabula rasa di Mark Petrasso (18’) che racconta il dramma di Edoardo Croce, turbato da un sogno ricorrente che lo affligge sempre di più. Seguirà Lunedì di Massimo Fallai (16’), un insolito sguardo sulla città di Firenze durante uno degli eventi più glamour dell’anno: la settimana estiva della moda. Sarà poi la volta di Moon on Fire di Pierfrancesco Bigazzi (13’), un accattivante western dalle tinte fantasy. A chiudere la sezione sarà Metamorfosi dell’anima di Rita Carioti (31’), un toccante viaggio sensoriale ed emozionale dal carattere universale.

Alle 18:00, invece, sarà il momento della Masterclass a cura del regista Giuseppe Gagliardi che terrà una lezione sulla serialità presentando parte del backstage di 1994, la serie tv da lui firmata e da ottobre disponibile su Sky.

Alle 19:15 ci si sposterà sui film del Concorso. Si partirà con il cortometraggio Manica a vento di Emilia Mazzacurati (19’), coraggioso e promettente esempio di cinema intimista, per poi chiudere con In viaggio con Adele di Alessandro Capitani, un insolito e brillante road-movie.

Per finire, alle 21:15 si svolgerà la Cerimonia di premiazione di questa 37a edizione che si concluderà con l’Evento Speciale – Premio Marzocco alla Carriera a Claudio Caligari. Un omaggio doveroso verso un regista che in poco più di trent’anni ci ha regalato tre film divenuti immediatamente dei veri e propri cult. A ripercorrere la vita dell’autore, il documentario Se c’è un aldilà sono fottuto – Vita e cinema di Claudio Caligari di Simone Isola e Fausto Trombetta, presentato in concorso a Venezia classici all’ultima edizione della Mostra Interazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e qui in anteprima regionale alla presenza dei due registi.

Tutti gli appuntamenti della giornata si terranno presso il Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno. L’ingresso è gratuito

Ufficio stampa Licia Gargiulo Francesca Polici

CATALOGO “PENSIERI IN MOSTRA”

 

PENSIERI IN MOSTRA

Riflessioni sulla Mostra dei Laboratori Creativi di FotoArteTerapia METAMORFOSI DELL’ANIMA – Un viaggio interiore in-tras-formazione

 

 

26 ottobre • 14 novembre 2018 • Atrio d’Onore Palazzo della Provincia di Arezzo

Ideazione del Progetto

Rita Carioti Fotografa e Arteterapeuta

 

 

Organizzazione Realizzazione e Cura

Barbara Abatangelo e Alessandra Guidi Educatrici DSM

Rita Carioti e gli Artisti in Mostra

 

 

 

Referenti

Dott. ssa Loredana Betti

Dirigente Psicologa DSM

Dott. Michele Travi

Responsabile U.F.S.M.A. Arezzo

 

 

 

INTRODUZIONE AL CATALOGO

Questo catalogo, per certi aspetti anomalo in quanto succede, anziché precedere o accompagnare, alla Mostra di Arte Terapia “Metamorfosi dell’Anima – un viaggio interiore in-tras-formazione” che è stata allestita nel Palazzo della provincia di Arezzo nel mese di ottobre 2018, vuole essere un omaggio ed un tributo a coloro che sono venuti a visitare la Mostra, l’hanno apprezzata ed anche amata.

E’ per loro e per gli Artisti che hanno esposto le loro opere, che qui abbiamo voluto raccontare e riprodurre i commenti che ci hanno lasciato coloro che hanno visitato la Mostra. Di solito i visitatori delle mostre d’arte, il pubblico, al quale le opere sono destinate e senza il quale l’opera non si arricchirebbe di altra vita, rimane oscuro, scompare nella folla indistinta che pure ha animato lo spazio espositivo. Ma qui è a loro che noi guardiamo, a quella immaginaria “quarta parete”, come si dice nel gergo teatrale, che completa la forma dello spazio artistico.

Lo sguardo di questi “altri”, di cui abbiamo qui riportato tutti i pensieri che ci hanno regalato, che si sono riconosciuti e visti nelle opere esposte, ci è parso prezioso, ci ha sorpreso talvolta per la sua intensità e per la sua passione, ci ha aperto ad altri vertici di osservazione, sfuggiti prima anche a noi che abbiamo immaginato e costruito lo spazio espositivo.

Ci é apparsa così, in questo caso, la avvenuta realtà di una grande collaborazione, un fare Comunità attraverso le identificazioni incrociate e condivise dei fruitori, dove le opere sono state un tramite per lo scambio di emozioni ed esperienze tra gli autori e il pubblico. Si è realizzata nello spazio e nel tempo volubili e già trascorsi ad oggi, mentre scriviamo questo commento, una condivisione, una

coabitazione possibile e preziosa anche per il nostro lavoro di operatrici in Salute Mentale, molto spesso e forse troppo use ad operare in luoghi meno esposti e più riservati allo sguardo.

Noi, che condividiamo tanto delle vite delle persone che, a vario titolo e in vario modo, curiamo, auspichiamo che sempre più il nostro lavoro sia aperto e visibile ai tanti e tante che vogliono accompagnarsi a noi, attraverso il meraviglioso mondo dell’Arte Terapia e non solo, in questo difficile ma anche emozionante percorso di esplorazione dell’animo umano.

Ringraziamo e salutiamo la Comunità che ha condiviso con noi questa esperienza.

Dott. ssa Loredana Betti

Dirigente Psicologa e Psicoterapeuta del DSM di Arezzo

Barbara Abatangelo, Alessandra Guidi e Roberta Greco

Educatrici del DSM di Arezzo

 

TAVOLA ROTONDA E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 26 ottobre 2018 è stata presentata, nell’ Atrio d’Onore del Palazzo della Provincia di Arezzo, la mostra delle opere dei Laboratori di FotoArteTerapia “Metamorfosi dell’ Anima – un viaggio interiore in-tras-formazione” curata dagli Operatori del Centro Diurno Interpersonale del Dipartimento di Salute Mentale di Arezzo. I lavori e l’interazione con gli Autori delle opere sono poi rimasti aperti al pubblico dal 27 ottobre al 9 novembre.

La giornata di inaugurazione è stata particolarmente significativa e ricca di spunti di riflessione. Nella Tavola Rotonda, tenutasi nella Sala dei Grandi del Palazzo, dopo la presentazione del Dott. Michele Travi, Responsabile U.F.S.M.A. di Arezzo, è intervenuto e ha presenziato il Dott. Evaristo Giglio, Direttore della Zona Distretto di Arezzo, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. Ha poi preso la parola il Presidente della Provincia di Arezzo, Dott. Roberto Vasai. La Dott.ssa Loredana Betti, Referente per la supervisione U.F.S.M.A. del progetto, ha esposto il percorso che gli Artisti hanno seguito; ha sottolineato che le opere in mostra parlano di persone e non di malattie, e della necessità di utilizzare strumenti che permettono di giungere ad aree psichiche non raggiungibili con la sola parola. Il Dott. Cesare Bondioli, Presidente del Centro “Franco Basaglia” di Arezzo, ha sottolineato che l’attività riabilitativa deve porsi l’obiettivo di restituire al paziente i suoi diritti formali, la sua contrattualità sociale, relazionale ed affettiva e la necessità di fare attenzione affinché i Laboratori, che erano presenti anche nell’Istituzione manicomiale, siano invece uno strumento aperto alla società nel cammino di emancipazione e di recovery.

Di particolare interesse poi è stato l’intervento del Presidente dell’Associazione Italiana Arteterapeuti, Simone Donnari, che ha mostrato alcuni video di una modalità interattiva con bambini autistici attraverso il computer e l’auto-osservazione attiva che permette una nuova percezione di se stessi. Rita Carioti, Arteterapeuta ideatrice ed animatrice del Laboratorio, ha delineato il suo percorso con gli Artisti, che ha condotto all’espressione intima e fortemente personale di ciascun partecipante. Scopo del Progetto è stato quello di incentivare e mettere in luce capacità e risorse sane della personalità di ognuno, contrastare il disagio, stimolare esperienze sensoriali ed emozionali, offrire spunti culturali e nuovi punti di vista, per smuovere meccanismi interiori obsoleti al fine di riformulare la propria realtà interiore ed esteriore ed attuare un graduale processo di cambiamento.

Sono seguiti gli interventi delle Educatrici Referenti del progetto, Alessandra Guidi e Barbara Abatangelo, e degli Artisti e la visita successiva della Mostra, in cui gli stessi, in modo attivo, hanno condiviso con i visitatori il percorso seguito. E’ stato un percorso particolarmente carico di significati. Il confronto diretto con gli Artisti, gli stati d’animo riferiti nella creazione dell’opera ed il senso che davano al percorso vissuto, ha permesso ad ognuno dei partecipanti alla Mostra, Operatori, ma non solo, di cogliere quegli aspetti non evidenziati nei colloqui o negli incontri “tradizionali”, psichiatrici o psicoterapici, ma di osservare e condividere con gli Autori stessi sfaccettature e modalità espressive personali ed irripetibili.

Dott. Michele Travi

Responsabile U.F.S.M.A Zona Aretina, Casentino, Val Tiberina • Azienda Usl Sud Est • Toscana

 

PENSIERI DEGLI ARTISTI SULL’ESPERIENZA DELLA MOSTRA

Il pensiero che ha accomunato tutti noi, utenti del DSM, nell’esperienza della mostra “Metamorfosi dell’Anima-un viaggio interiore in-tras-formazione” esposta nell’Atrio d’Onore del Palazzo della Provincia di Arezzo, di cui siamo stati gli artisti protagonisti, e delle altre iniziative organizzate all’interno del Palazzo, è quello di aver molto apprezzato la realizzazione e stampa dei due cataloghi ad essa dedicata, lo spazio dove abbiamo esposto le nostre opere e aver potuto ognuno di noi partecipare all’ allestimento, in quanto le opere sono state esposte con un criterio estetico e una modalità simbolica e comunicativa al di fuori dell’ordinario.

Nella Tavola Rotonda, organizzata dal DSM tenutasi nella prestigiosa Sala dei Grandi del Palazzo il giorno dell’inaugurazione della Mostra, in cui hanno partecipato importanti persone, sono stati di nostro gradimento gli argomenti trattati sulla Salute Mentale e sulla ArteTerapia e i relativi giovamenti che questa porta a noi utenti. In modo particolare ci è piaciuto l’intervento di Simone Donnari che ha parlato e illustrato il sistema interattivo da lui impiegato in Arteterapia con i mezzi digitali, per la cura delle persone autistiche. Siamo rimasti molto colpiti per il grande interesse ed il feedback positivo che ha avuto il pubblico nei confronti di tutta la mostra e delle nostre opere. Ci è anche molto piaciuto fare il laboratorio di Arteterapia con i cittadini all’interno della mostra, in cui dopo aver superato l’iniziale imbarazzo, ci siamo sentiti a nostro agio e insieme abbiamo vissuto una bella esperienza creativa condividendola in uno stato di rilassamento.

Ognuno di noi vorrebbe comunque esprimere nello specifico un breve personale pensiero:

E’ stato meraviglioso questo percorso di Arteterapia. E’ stato un viaggio introspettivo della nostra anima a contatto con sé stessi, ed in seguito con i fruitori della mostra ai quali fare da guida è stata una bella esperienza, così come condividere il laboratorio artistico svolto all’interno della mostra. Inoltre, mi sono sentita molto emozionata quando ho parlato in pubblico nella Sala dei Grandi del Palazzo durante la Tavola Rotonda.   Beatrice

 

Per me è stato molto positivo tutto il percorso di Arteterapia che ho fatto. In seguito, mi è piaciuto anche il vivo coinvolgimento provato nell’allestire la mostra. Mi è rimasto molto impresso soprattutto il momento del mio intervento fatto durante la Tavola Rotonda nella Sala dei Grandi del Palazzo. E’ stato inoltre molto gratificante spiegare le nostre opere esposte in mostra alle persone che sono venute a vederla.  Alessandro

 

 

Per me è difficile esporre le numerose emozioni provate in tutta questa lunga e variegata esperienza di Arteterapia. Ricorderò sempre con sorpresa, piacere e gratificazione la Tavola Rotonda che si è tenuta nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia il giorno della inaugurazione della mostra, e l’importanza del luogo. Mi è piaciuto molto invitare i visitatori, a fine itinerario della mostra, a lasciare sul Libro delle firme le loro impressioni – così mi sono sentita restituire un regalo.    Tiziana

 

La mostra mi è piaciuta tantissimo perché dopo aver compiuto per tre anni il cammino del viaggio interiore, analizzando vari argomenti e le relative emozioni, delle opere da noi realizzate e messe in mostra, mi ha colpito il grande interesse del pubblico spettatore che ne ha saputo cogliere il profondo senso che noi abbiamo espresso in esse. Mi sono sentita stimata e compresa. E’ stata una bellissima esperienza.   Barbara

 

 

La mostra è stata per me un buon esercizio, io che sono sempre un po’ pigra e svogliata, ho vinto la mia timidezza quando ho parlato in pubblico nella Sala del Grandi, con i fruitori della mostra, e anche quando durante il tragitto cittadino, non conoscendo la strada, ho chiesto a persone estranee informazioni per arrivare a Palazzo. Dopo essere arrivata mi sono sentita più fiduciosa e più sicura di me. La mostra mi è piaciuta molto e non credevo che avesse così successo.  Donatella

 

 

Penso che la mostra mi abbia fatto maturare dato che sono riuscito a parlare nella Sala dei Grandi davanti a molte persone e a parlare delle mie opere con numerosi sconosciuti visitatori interessati a capire come ho maturato le mie idee. Mi è piaciuto molto fare il laboratorio di Arteterapia con i cittadini all’interno della mostra, condotto da Rita Carioti, perché durante lo svolgimento mi sono sentito sicuro e a mio agio e ho potuto appurare che non avevo paura. Sono inoltre rimasto emozionato e impressionato dal positivo feedback che hanno espresso tutti coloro che hanno visto la mostra, soprattutto una persona che si è commossa, e questo non lo dimenticherò mai.  Dariush 

 

 

Tre … anni … tre … Partire … andare … arrivare … Due mani a coppa che accolgono … la vita che ti attraversa e fiorisce … Il frutto condiviso … non è proibito … ma proposto e incoraggiato … di una conoscenza diretta … da cuore a cuore aperto per riceverlo … fruirne … e trasmetterlo per farlo viaggiare.  Juan

 

 

Pertanto, vogliamo fare dei ringraziamenti: in modo particolare al DSM di Arezzo, nelle persone del Dott. Michele Travi, la Dott.ssa Loredana Betti, le Educatrici Alessandra Guidi e Barbara Abatangelo, i tirocinanti psicologi e gli operatori del servizio civile, per la disponibilità, il sostegno, l’incoraggiamento e la fiducia dataci e per aver messo a disposizione lo spazio dove abbiamo potuto svolgere il Laboratorio di FotoArteTerapia.

Ringraziamo di cuore Rita Carioti che è stata molto brava con noi. Con impegno, pazienza, comprensione, fiducia, e con la sua cultura e competente guida, ci ha trasmesso tanta energia, ci ha aiutato e sostenuto a tirare fuori e ad esprimere le nostre potenzialità in modo diretto e sincero, ad essere più consapevoli, a responsabilizzarci, e a credere maggiormente in noi stessi. Nel corso dei tre anni di conduzione dei Laboratori di FotoArteTerapia e della preparazione e cura della Mostra, ci ha fatto maturare e ci ha insegnato ad apprendere delle metodologie in campo artistico e in quello di vita quotidiana.

Un grande ringraziamento agli operatori e agli utenti del Centro Diurno di Legno-Ceramica del DSM di Arezzo che hanno realizzato i pannelli della mostra.

Ringraziamo vivamente i numerosi fruitori della mostra che hanno manifestato grande interesse, attenzione ed entusiasmo alle nostre creazioni, hanno partecipato e condiviso i laboratori di Arteterapia tenuti in mostra, e hanno lasciato positiva testimonianza nel Libro delle firme. Tutto questo ci ha fatto sentire capaci protagonisti in quanto hanno saputo accogliere e ben comprendere la nostra “follia” creativa.

Ringraziamo inoltre le persone dell’associazione Vivere Insieme che ci hanno aiutato e supportato in serena armonia durante il tempo dei turni assegnatici in mostra.

Ringraziamo infine la Provincia di Arezzo per averci ospitato negli spazi dell’ Atrio d’Onore per l’ esposizione della mostra, e nella Sala dei Grandi per la Tavola Rotonda.

Alessandro, Barbara, Beatrice, Dariush, Donatella, Juan, Tiziana

 

RIFLESSIONI SUI LABORATORI DI ARTE TERAPIA APERTI ALLA CITTADINANZA

condotti da Rita Carioti e Marco Tulli

 Quando ho proposto agli Artisti della Mostra l’esperienza dei laboratori di Arte Terapia aperti al pubblico, ossia nello stesso spazio dove sarebbe stata esposta la Mostra e con la partecipazione di persone a loro sconosciute, la loro reazione in un primo momento è stata titubante, e non sono mancate manifestazioni di timore ed imbarazzo. Dopo una attenta analisi, sulla ulteriore auto-fiducia che ne poteva scaturire, gli artisti hanno deciso di affrontare una nuova sfida con se stessi.

 

 

Come da me previsto, fiduciosa nelle loro insite capacità, durante lo svolgimento dei laboratori con i cittadini (interessati a conoscere per varie motivazioni l’Arte Terapia), i ragazzi presenti si sono sentiti pienamente a loro agio in tutte le fasi: presentazione tra le persone, elaborazione del prodotto artistico, restituzione del senso del proprio lavoro, scambio di opinioni ecc, e, ormai esperti nelle competenze acquisite in precedenza, con disinvolta padronanza e bravura hanno terminato per primi la propria creazione, e in rispettoso silenzio e curiosa osservazione hanno aspettato che finissero gli altri.

 

E’ interessante notare che il risultato ottenuto, nella rappresentazione dell’opera sulla tematica da me proposta, quella del “seme”, già realizzata dai ragazzi tre anni prima, in tal caso, si è rivelato essere molto diverso, sia per tecnica che per contenuto, ed è evidente una tangibile maturazione e differente consapevolezza, nella oculata scelta dei soggetti illustrati e dei materiali adoperati per rivelare il significato della propria ideazione.

 

 

Riguardo gli altri partecipanti, cosi come di tutti i fruitori, sono rimasta molto colpita dall’inaspettato e spontaneo grande interesse, stupore e consenso dimostrato nel vedere e comprendere in pieno il senso della Mostra, ma soprattutto la grande curiosità e attenzione esternata da ognuno durante i laboratori, per gli argomenti trattati, il metodo di conduzione, e il naturale trasporto con cui si sono lasciati guidare in una insolita esperienza creativa, che in fase di restituzione, si è rivelata essere stata: coinvolgente, riflessiva e profondamente toccante. Inoltre, quasi tutti hanno espresso il desiderio di voler ripetere l’esperienza, chiedendomi di organizzare un nuovo laboratorio di Arte Terapia, a cui poter partecipare.

 

Vorrei esprimere il mio sentito ringraziamento a tutti i Fruitori della Mostra, i Partecipanti dei Laboratori, gli Artisti, e in special modo ai Referenti e Operatori del DSM di Arezzo, per la fiducia, il sostegno e la condivisione del grande lavoro impiegato per la realizzazione di tale complessa iniziativa, che si è rivelata essere positiva ed apprezzata oltre ogni aspettativa, e pertanto, l’auspicio che in-divenire se ne possano formulare e creare molte altre.

Rita Carioti

Fotografa e Arteterapeuta

 

Del di-segno

Esprimersi, dare segno, dare luogo ad un sentire che spesso è inafferrabile quando è solo nelle pieghe della mente. Come una liberazione, esso va al di là delle difese dei confini tra conscio e inconscio … come una sorprendente scoperta, si de-linea un “oggetto” che appartiene ad una profondità viscerale …come un amo, una lenza, che dal fondo fa emergere parti di sé, il di-segno si compie in automatico…rivelazione…come ecoscandaglio dell’anima della paura, del desiderio.

 

E il di-segno suggerisce un significato o che prima pareva nascosto, una ipotesi, una possibilità, che però posso ora contemplare, raccontare, condividere, donare al mondo per poter essere, per poter esserci. Così è possibile mutare in arte un desiderio di presenza, un respiro del passato, ma anche il solco del dolore o dell’ incomprensione, lo spazio tra felicità ed infelicità. Tuttavia non si cerca l’”oggetto”, il “prodotto”, ma piuttosto l’orma, il cammino. Nel segno mi permetto di vedere cose di me e nel gruppo parti di me…e, se ne parlo, forse posso provare il sapore della completezza, che può dare l’unità di questo mosaico. Ecco perché è così importante uno stimolo insaturo, vago, indefinito e al contempo lo stare in un gruppo, dentro il suo confine protettivo, dentro il suo muoversi sicuro. In questo senso non c’è niente di più indefinito ed al contempo libero di uno scarabocchio, di un lasciarsi andare liberatorio e libero.

Da Winnicott a Nato Frascà, lo scarabocchio, li squiggle game, è stato una porta per avviare un racconto, per cercare un significato. Ed in questo modo lo scarabocchio, segni di libertà, diviene un personaggio, segni di sé. E’ proprio dalla richiesta di trasformare quelle linee casuali in un qualcosa di concreto, che comincia il gioco proiettivo, l’esprimere un qualcosa che non si sarebbe concretizzato altrimenti. E da lì la richiesta di dare un significato a quel personaggio, dargli vita, dargli storia.

Dunque quei personaggi prendono vita, ma ancora di più, nel gruppo, diventano personaggi anche degli altri. E gli altri raccontano ciò che ognuno di questi si ispira, ricorda, evoca…si intrecciano narrazioni, rivelazioni. Paure, e si scopre di non essere più soli, di poter esserci, e di poter essere accarezzati, ascoltati, forse anche un pò compresi.

Così si è concretizzata una piccola vicenda mitica, nel workshop che ho condotto all’interno della bella esposizione “Metamorfosi dell’Anima – un viaggio interiore in-tras-formazione”. Una vicenda dolorosa e gioiosa, comunque autentica, autentica come la strada che a questa mostra ha condotto. La condivisione di un umano incedere, il regalo di punti di vista, anche il grido di sofferenza, ma sempre pronto a divenire reciproco sussurro e leggero tocco, questo significato vedo nell’arteterapia, e in tutta questa bella esperienza.

Per quasi sette anni ho tenuto il laboratorio di arteterapia presso la ASL di Arezzo, due ore a settimana, prima quando l’atelier si trovava in Via Curtatone e poi quando si è spostato al Pionta. Un’ esperienza unica e profonda, un cammino attraverso le spine e le rose, i ponti ed i muri, con l’unica pecca che spesso, ciò che in quel luogo così particolare prendeva forma, non sempre veniva colto dal resto del personale “curante” …un peccato, appunto, che spero possa essere rimesso molto presto.

Vorrei qui ringraziare tutti coloro che si sono lasciati sfiorare da quel brivido che ogni racconto di sé riesce spesso a donare. Ringraziare i luoghi, le persone e le opere, ringraziare gli sguardi che si sono incrociati ed i sorrisi, le alleanze e la ricchezza che si è saputa donare senza nulla in cambio, quei frammenti di vita, preziosi e sacri.

Dott. Marco Tulli

Psicoterapeuta e Arteterapeuta

Mostra dei Laboratori di FotoArteTerapia Le Forme del Se’

Mostra dei Laboratori di FotoArteTerapia

condotti dalla Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti

Esplorazione del Sé, del Processo Creativo, della Comunicazione.

Le opere in mostra sono il frutto delle creazioni realizzate durante i laboratori Liber-Arti Creativamente – Ritratto e Autoritratto – Lo Scrigno dell’Anima, dalle artiste Anna Cinquini, Beatrice Braccini, Barbara Palazzini, Ornella Pistone, Rosanna Tanti, Tiziana Rinaldi.

Inaugurazione della mostra : sabato 11 maggio ore 18:00. 

 

La mostra resterà aperta dall’ 11 maggio al 15 giugno 2019, dal lunedì al sabato dalle ore 15:00 alle ore 21:00, presso gli spazi del Centro Arezzo Factory, Via Masaccio n. 6, Arezzo.

www.arezzofactory.org

 

LABORATORIO DI FOTO-ARTE-TERAPIA “LE FORME DEL SE’”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I LABORATORI :  LIBER-ARTI CREATIVAMENTE RITRATTO E AUTO-RITRATTO LO SCRIGNO DELL’ANIMA  condotti dalla Fotografa e Arteterapeuta Rita Carioti, si tengono da giovedì 28 Febbraio 2019 a giovedì 11 Aprile dalle ore 18:30 alle ore 20:30, presso il Centro Arezzo Factory, in via Masaccio, 6 in Arezzo.

L’ArteTerapia è una materia in cui si attua un percorso dello sviluppo personale, alla ricerca del benessere e dell’equilibrio psico-fisico, favorito e attuato da tecniche, vari materiali artistici e dalla potente creatività, nell’espressione dei propri pensieri vissuti ed emozioni.

L’ArteTerapia, che ha le sue radici nell’Arte e nella Psicoanalisi, utilizza simboli e immagini come mezzo di comunicazione. La FotoArteTerapia utilizza come linguaggio espressivo di base prevalentemente la magica arte della Fotografia, quale immediato diretto e straordinario strumento di creazione, riflessione, rivelazione, profonda consapevolezza, interiore cambiamento, e tangibile crescita.

DESTINATARI

Adulti di ogni età. Non sono richieste conoscenze tecniche in ambito fotografico e artistico. Laboratori a numero chiuso Max 8 persone. E’ richiesta la prenotazione. Ph. 333 1153376.

TECNICHE E MATERIALI

Fotografia – Collage – Disegno – Poesia Visiva – Vari Materiali

APPLICAZIONI

Approccio psicodinamico-creativo: – Nel percorso e nel metodo di indagine introspettiva del Sé. – Apprendimento di nozioni base per una corretta comunicazione. – Sviluppo delle capacità espressive manuali, sensoriali, emotive, e corporee. – Espressività emotiva ed artistica dei propri pensieri ed emozioni. – Stimolazione di creatività e fantasia tramite varie tecniche e sperimentazioni di materiali artistici. – Creazioni di fotografie, collage e immagini artistiche, espresse in simboli comunicabili universali. – Condivisione in gruppo della propria esperienza creativa.

FINALITA’

Intraprendere un percorso per sviluppare ed accrescere le proprie risorse interiori, creative ed emotive, una maggiore consapevolezza di sé e una migliore comunicazione con gli altri. Stimolare inoltre, nel piacere della creazione, condizioni di relax equilibrio e benessere, generando e rafforzando energia positiva e dinamica vitalità e contrastare ansie e stress.

INFO E PRENOTAZIONI

Rita Carioti ph. 333 1153376

www.arezzofactory.org